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Sport
Il calcio nel caos

 

La FIGC diventa azienda. Gamberale e Coccia al fianco di Rossi

02/08 Sparita la vecchia Figc, la nuova e' sempre piu' una Federazione-azienda. La bufera del processo a calciopoli e' solo sopita, ma Guido Rossi preferisce guardare al futuro: ecco allora che la Figc della rifondazione acquista due nuovi vicecommissari, il giurista, gia' volto noto dello sport, Massimo Coccia, e l'ingegner Vito Gamberale, uno dei manager piu' conosciuti d'Italia che ha legato il suo nome a marchi come Telecom o Autostrade. La nomina, dopo l'annuncio di ieri, arriva dal presidente del Coni, Gianni Petrucci, che d'intesa con il commissario completa ''il gruppo di vertice della Figc con la scelta condivisa di due persone di altissimo livello'', dice il professore milanese ringraziando lo stesso Petrucci. Una new entry, quella di Gamberale, amico di Rossi e con il quale ha lavorato ai tempi di Telecom, che a 62 anni accetta la sfida con un mondo che conosce solo come appassionato. Simpatizzante della Roma, perche' romano d'adozione, Gamberale era stato contattato nei giorni scorsi da Rossi e proprio in virtu' del legame consolidato negli anni, il manager abruzzese ha detto si'. ''Il professor Rossi mi ha chiesto di affiancarlo e lo faccio molto volentieri'' ha detto l'ingegnere, curioso di misurarsi con il nuovo incarico. ''Con Rossi si capiscono al volo'' dicono le persone che lavorano con Gamberale, che, gia' amante del pallone, e' tornato a entusiasmarsi con la vittoria mondiale dell'Italia. Il manager si occupera' del settore strategie, attivita' e gestione generale della Figc, mentre il suo nuovo collega, Coccia (gia' membro del Tas e docente di diritto internazionale all'universita' della Tuscia, vicino al Coni perche' componente in passato della camera di conciliazione) si occupera' del settore norme e regolamenti. ''Si da' cosi' avvio alla seconda importantissima fase - dice il commissario - che deve portare da un lato alla riscrittura delle regole e dall'altro alla riorganizzazione e allo sviluppo della Figc e al rafforzamento delle sue funzioni di garanzia e di controllo''. E mentre la federazione completa l'assetto ai vertici (nominato anche il nuovo designatore degli arbitri, Stefano Tedeschi) guardando ai prossimi appuntamenti istituzionali gia' indicati dal Coni (assemblea per lo statuto e quella per le elezioni), rallenta la macchina dei ricorsi legati allo scandalo: la Camera di conciliazione del Coni, che rappresenta l'ultimo grado di giudizio della giustizia sportiva, si riunira' dopo Ferragosto. Il presidente Pier Luigi Ronzani ha nominato i conciliatori e per quanto riguarda la Juventus ha fissato al 7 agosto il termine per la Figc e il 14 per gli eventuali terzi interessati. Antonio Giraudo ha chiesto di unificare il suo procedimento con quello della Juve, ma la richiesta e' stata bocciata. Avra' comunque lo stesso conciliatore del club bianconero. Finora, delle societa' sanzionati, solo i bianconeri hanno presentato istanza: Lazio e Fiorentina (il Milan non ricorre) aspettano le motivazioni della sentenza d'appello. Che arrivera' per il fine settimana (venerdi'): oltre duecento pagine che presentano quattro macro capitoli, per quante sono le squadre sanzionate. All'interno le spiegazioni per condanne e proscioglimento di arbitri e dirigenti. ''Un libro per l'estate...'' sorride il professor Piero Sandulli, che adesso 'teme' di dover presiedere l'appello anche per il processo bis che vede coinvolte Reggina, Arezzo (forse Messina) e gli arbitri Rosetti e Collina. Se questi ultimi due nell'atto di deferimento di Palazzi (atteso per la fine della settimana) saranno equiparati a dirigenti federali (come era avvenuto per il primo filone) allora l'iter degli organi giudicanti sara' lo stesso gia' visto. Ovvero Caf per il primo grado e Corte federale per il secondo. Un'ipotesi che non sembra poi tanto remota: ma bisogna aspettare. Con i campionati rinviati al 10 settembre, anche il processo bis andra' in scena dopo la meta' del mese. E anche il Tar, pronto ad accogliere i ricorsi gia' annunciati dai club che non avranno soddisfazione al Coni, si prepara a fissare l'udienza dopo il 20. Insomma una pausa solo per il Ferragosto, quando pero' sara' in campo la nuova nazionale di Roberto Donadoni. L'azienda Figc non si ferma piu'.

Rossi ringrazia il CONI “Due persone di altissimo livello”

02/08 Ringrazio il presidente del Coni, Gianni Petrucci per aver completato il gruppo di vertice della Figc con la scelta condivisa di due persone di altissimo livello, l'ingegner Vito Gamberale e l'avvocato Massimo Coccia". Così il commissario straordinario della Figc, Guido Rossi, ha espresso la sua soddisfazione per la nomina fatta dal Coni dei due nuovi vicecommissari. "Si dà così avvio - prosegue Rossi - alla seconda importantissima fase che deve portare da un lato alla riscrittura delle regole, per la quale mi sarà prezioso il contributo di Massimo Coccia, e dall'altro alla riorganizzazione e allo sviluppo della Figc e al rafforzamento delle sue funzioni di garanzia e controllo". "Sono particolarmente soddisfatto - prosegue il professore milanese - di essere affiancato da un grande manager come Gamberale del quale ho già avuto modo di apprezzare le capacità e le doti umane durante la mia presidenza di Telecom Italia. Obiettivo della Figc deve essere l'affermazione e il potenziamento del brand della Nazionale, vincitrice della Coppa del mondo, attraverso una strategia vola alla internazionalizzazione delle attivita".

Tempi lunghi per le sentenze di calciopoli

02/08 Lo scandalo calciopoli, dopo le sentenze della Caf e della Corte federale, e' pronto ad approdare alla Camera di Conciliazione e Arbitrato del Coni ma i tempi che erano stati previsti per la soluzione della vicenda verranno inevitabilmente disattesi. Il presidente della Cca Pier Luigi Ronzani ha provveduto oggi a nominare i conciliatori in relazione ai ricorsi presentati dalla Juventus e prima ancora da Galliani, Moggi e Giraudo, fissando anche le prime scadenze (ma limitatamente al caso del club bianconero): il 7 agosto per l'istanza della Figc e il 14 per gli eventuali terzi interessati. Questo significa che, nella piu' ottimistica delle previsioni, le decisioni arriveranno subito dopo Ferragosto. L'udienza del Tar, prevista inizialmente per il 10 agosto, slitterebbe cosi' di una decina di giorni e stessa cosa vale per il Consiglio di Stato. Senza dimenticare, poi, che tutto questo stesso percorso, a partire dalla Commissione d'appello federale, dovra' essere effettuato col secondo filone di calciopoli, dove sono ancora attesi i deferimenti del procuratore federale Palazzi. Insomma, la decisione di rinviare l'inizio dei campionati di A e B e' stata saggia, anche se forse potrebbe rivelarsi insufficiente. Oggi, intanto, Guido Rossi ha ricevuto dal Coni due nuovi "aiuti": i neo vice commissari della Figc Vito Gamberale e Massimo Coccia, il primo per il settore "Strategie, Attivita' e Gestione Generale", il secondo per il settore "Norme e Regolamenti", per il quale era stato designato, prima dell'intervento del Csm, Settembrino Nebbioso. "Sono due persone di altissimo livello - il commento di Rossi - Si da' cosi' avvio alla seconda importantissima fase che deve portare da un lato alla riscrittura delle regole e dall'altro alla riorganizzazione e allo sviluppo della Figc e al rafforzamento delle sue funzioni di garanzia e controllo". E chissa' che non vengano presi in considerazione i suggerimenti di Luigi Agnolin, il commissario Aia che oggi e' stato sentito dalla Commissione Cultura della Camera dei deputati nell'ambito dell'indagine conoscitiva sul calcio italiano dopo lo scandalo. "Ci vogliono arbitri nuovi - ha dichiarato - Oggi il giovane arbitro esce dai corsi che conosce appena il mestiere e invece e' necessaria una formazione permanente dal lato tecnico ma anche morale, evitando scorciatoie che ci sono per affermare le proprie qualita'". L'ex direttore di gara ha sottolineato la necessita' di "rilanciare l'amore e il rispetto per la divisa che e' stato screditato". E a proposito del rispetto delle regole, ha detto che "ci deve essere maggior rigore anche nei colloqui con l'esterno. Il dialogo deve essere aperto con tutte le forze interne ma non si deve piu' ricevere individualmente". In mattinata, intanto, Agnolin aveva comunicato il nome del nuovo designatore: fuori Mattei, dentro Stefano Tedeschi. "Ci rendiamo conto di essere in un momento di difficolta' - sono state le sue prime parole - ma la nostra e' una famiglia forte e daremo il meglio proprio in questa situazione. Dobbiamo garantire la massima regolarita' dei campionati, i nostri arbitri non sono inferiori a nessuno ma, se vogliamo arrivare ad avere una classe arbitrale di vertice, il discorso che bisogna fare deve partire dalla base". E per concludere, il verdetto della Uefa sul Milan. La societa' rossonera e' stata confermata in Champions League, ma e' una sentenza amara. "E' un'ammissione data senza convinzione, perche' non c'erano alternative - precisano dal massimo organismo calcistico europeo - fondata su ragioni formali dovute ad insufficiente base legale nel regolamento". Una vittoria per il Milan che sa di sconfitta.

Dopo ferragosto la camera di conciliazione

02/08 Sparita la vecchia Figc, la nuova e' sempre piu' una Federazione-azienda. La bufera del processo a calciopoli e' solo sopita, ma Guido Rossi preferisce guardare al futuro: ecco allora che la Figc della rifondazione acquista due nuovi vicecommissari, il giurista, gia' volto noto dello sport, Massimo Coccia, e l'ingegner Vito Gamberale, uno dei manager piu' conosciuti d'Italia che ha legato il suo nome a marchi come Telecom o Autostrade. La nomina, dopo l'annuncio di ieri, arriva dal presidente del Coni, Gianni Petrucci, che d'intesa con il commissario completa ''il gruppo di vertice della Figc con la scelta condivisa di due persone di altissimo livello'', dice il professore milanese ringraziando lo stesso Petrucci. Una new entry, quella di Gamberale, amico di Rossi e con il quale ha lavorato ai tempi di Telecom, che a 62 anni accetta la sfida con un mondo che conosce solo come appassionato. Simpatizzante della Roma, perche' romano d'adozione, Gamberale era stato contattato nei giorni scorsi da Rossi e proprio in virtu' del legame consolidato negli anni, il manager abruzzese ha detto si'. ''Il professor Rossi mi ha chiesto di affiancarlo e lo faccio molto volentieri'' ha detto l'ingegnere, curioso di misurarsi con il nuovo incarico. ''Con Rossi si capiscono al volo'' dicono le persone che lavorano con Gamberale, che, gia' amante del pallone, e' tornato a entusiasmarsi con la vittoria mondiale dell'Italia. Il manager si occupera' del settore strategie, attivita' e gestione generale della Figc, mentre il suo nuovo collega, Coccia (gia' membro del Tas e docente di diritto internazionale all'universita' della Tuscia, vicino al Coni perche' componente in passato della camera di conciliazione) si occupera' del settore norme e regolamenti. ''Si da' cosi' avvio alla seconda importantissima fase - dice il commissario - che deve portare da un lato alla riscrittura delle regole e dall'altro alla riorganizzazione e allo sviluppo della Figc e al rafforzamento delle sue funzioni di garanzia e di controllo''. E mentre la federazione completa l'assetto ai vertici (nominato anche il nuovo designatore degli arbitri, Stefano Tedeschi) guardando ai prossimi appuntamenti istituzionali gia' indicati dal Coni (assemblea per lo statuto e quella per le elezioni), rallenta la macchina dei ricorsi legati allo scandalo: la Camera di conciliazione del Coni, che rappresenta l'ultimo grado di giudizio della giustizia sportiva, si riunira' dopo Ferragosto. Il presidente Pier Luigi Ronzani ha nominato i conciliatori e per quanto riguarda la Juventus ha fissato al 7 agosto il termine per la Figc e il 14 per gli eventuali terzi interessati. Antonio Giraudo ha chiesto di unificare il suo procedimento con quello della Juve, ma la richiesta e' stata bocciata. Avra' comunque lo stesso conciliatore del club bianconero. Finora, delle societa' sanzionati, solo i bianconeri hanno presentato istanza: Lazio e Fiorentina (il Milan non ricorre) aspettano le motivazioni della sentenza d'appello. Che arrivera' per il fine settimana (venerdi'): oltre duecento pagine che presentano quattro macro capitoli, per quante sono le squadre sanzionate. All'interno le spiegazioni per condanne e proscioglimento di arbitri e dirigenti. ''Un libro per l'estate...'' sorride il professor Piero Sandulli, che adesso 'teme' di dover presiedere l'appello anche per il processo bis che vede coinvolte Reggina, Arezzo (forse Messina) e gli arbitri Rosetti e Collina. Se questi ultimi due nell'atto di deferimento di Palazzi (atteso per la fine della settimana) saranno equiparati a dirigenti federali (come era avvenuto per il primo filone) allora l'iter degli organi giudicanti sara' lo stesso gia' visto. Ovvero Caf per il primo grado e Corte federale per il secondo. Un'ipotesi che non sembra poi tanto remota: ma bisogna aspettare. Con i campionati rinviati al 10 settembre, anche il processo bis andra' in scena dopo la meta' del mese. E anche il Tar, pronto ad accogliere i ricorsi gia' annunciati dai club che non avranno soddisfazione al Coni, si prepara a fissare l'udienza dopo il 20. Insomma una pausa solo per il Ferragosto, quando pero' sara' in campo la nuova nazionale di Roberto Donadoni. L'azienda Figc non si ferma piu'.

L’udienza del TAR su probabili ricorsi fissata per il 22 agosto

02/08 Si preannuncia un nuovo rinvio per l'udienza che vedrà il Tar del Lazio occuparsi degli eventuali ricorsi proposti dalle società sportive e dai dirigenti coinvolti nell'inchiesta su 'calciopoli'. Dopo una riunione tra il presidente del tribunale amministrativo Pasquale de Lise e il titolare della sezione che esaminerà i ricorsi Francesco Corsaro, sarebbe stata individuata nel prossimo 22 agosto la data per procedere alla discussione. Sarebbe il termine utile per consentire il rispetto dei tempi tecnici dopo la decisione della Camera di conciliazione e arbitrato del Coni alla quale si stanno rivolgendo i condannati dal Consiglio federale della Figc. E' la terza data che il Tar fissa sulle stesso argomento. Inizialmente era stata individuato nel 7 agosto il giorno della discussione; successivamente, però, la data fu spostata e fissata al successivo 10.

Agnolin volta pagina, Tedeschi nuovo designatore

02/08 Gli arbitri voltano pagina. E lo fanno in maniera radicale, puntando su nomi e volti nuovi, o quasi. Dal lungo ed estenuante toto-designatore dei giorni scorsi, nella sede della Figc di via Gregorio Allegri, oggi è spuntato il nome di Stefano Tedeschi. E' lui il nuovo che avanza, il capo della Commissione che dovrà designare gli arbitri destinati a dirigere le partite di Serie A e B. Proviene dal settore alimentare, Tedeschi. Lascia i prosciutti e prende in mano cartellini e fischietti. E' bolognese di Monterenzio, imprenditore e amministratore unico dell'Alcisa. Ma non solo: è anche il presidente del consorzio Prosciutto di Parma. Avrebbero dovuto esserci Mattei, oppure Marcello Nicchi, Alfredo Trentalange, al suo posto, nel tavolo delle riunioni, in Figc. Invece, l'investitura è toccata a lui. "Ringrazio per la fiducia - sono state le prime parole del nuovo designatore - non mi aspettavo proprio questo incarico. Voglio tranquillizzare il commissario della Figc e dell'Aia, garantendo il massimo impegno anche in relazione alle difficoltà attuali dell'intera categoria. La nostra è una grande famiglia e, proprio come avviene nelle migliori famiglie, cercheremo tutti assieme di superare ogni difficoltà. Dovremo parlare molto, confrontarci, capire e studiare la psicologia dei nostri ragazzi. Dobbiamo inoltre garantire che lo spettacolo del calcio possa contare su arbitri all'altezza della situazione". Tedeschi tira in ballo Rosetti e lo cita come esempio per dar forza al suo discorso. "Il nostro rappresentante, ai Mondiali ha dimostrato che la classe arbitrale italiana non ha nulla da invidiare - aggiunge - è comunque importante lavorare come in una famiglia, all'interno della quale mi sento un fratello maggiore degli arbitri. Con loro cercherò sempre un dialogo costruttivo". Tedeschi ammette che è prematura ogni ipotesi sull'organico, che potrebbe essere di 35 elemento, oppure di 37. "Affronteremo questo tema nei prossimi giorni - spiega il neodesignatore - poi faremo le nostre valutazioni. Il primo obiettivo è quello di garantire la regolarità dei campionati. Se vogliamo avere arbitri di vertice, sempre più bravi, dobbiamo seguirli da quando partono. Se non lavoriamo bene sui giovani non riusciremo a crescere". Prima di Tedeschi era toccato ad Agnolin il compito di fare chiarezza sull'esclusione di qualche nome eccellente, Mattei su tutti. "Mi sembra doveroso ricordare - ha sottolineato il commissario Aia - che alcune persone in precedenza parte integrante delle commissioni, d'ora in avanti, ricopriranno incarichi che solo chi conosce l'Aia può capire quanto sono importanti. Mattei sarà a capo di quella che è la parte tecnica dell'Aia, perché vogliamo dare un impulso, in modo da concretizzare logica e spessore in un movimento che non può prescindere da persone con competenza specifica in vari rami e nelle quali noi crediamo molto". Agnolin scende nei dettagli della sua scelta che, al di là di ogni considerazione, per molti versi rimane sorprendente. "Dalla base vogliamo riaffermare la nostra scuola arbitrale - é la sua opinione - Il settore tecnico dell'Aia ha avviato un discorso di formazione mentale, deontologica, di attitudine, vogliamo sentir trillare i fischietti in una certa maniera". Poi, il commissario straordinario degli arbitri aggiunge: "Per chi conosce poco l'Aia, il nome di Tedeschi può voler dire poco, ma a me dice moltissimo ed è questa la cosa importante. Tedeschi è una persona di alto profilo morale, è chiamato a raccordare e coordinare l'attività tecnico-associativa, che è lo specchio fedele del settore: dal vertice alla base. Intensificheremo le nostre verifiche, ho il desiderio di stabilire un filo conduttore con tutte le commissioni su fatti, avvenimenti e miglioramenti nel nostro percorso comune. Non ci sono promozioni o bocciature, ma solo ringraziamenti a tutti per quello che hanno dato". Agnolin, quindi, dà appuntamento agli ultimi giorni del raduno di Sportilia. "Il 10 - dice - spiegheremo le metodologie di designazione che devono essere a garanzia dei soggetti, ma soprattutto molto visibili e trasparenti".

Tedeschi da vicepresidente AIA a designatore CAN

02/08 Stefano Tedeschi, il nuovo designatore della Can di A e B, ha una lunga carriera in seno all'Associazione italiana arbitri. Nato a Monterenzio, in provincia di Bologna, Tedeschi è imprenditore e amministratore unico della Alcisa Spa (azienda che si occupa della produzione ed esportazione di insaccati), ma è anche presidente del consorzio Prosciutto di Parma. E' stato arbitro effettivo a partire dal 1970 e, dopo poco tempo, è stato eletto segretario di sezione. E' stato arbitro effettivo a disposizione della Can D nelle stagioni agonistiche '80/81, '81/82 e '82/83, quindi giudice di gara effettivo della Can C (dall'83 all'87). Successivamente ha ricoperto il ruolo di vicepresidente del Comitato arbitri regionale Emilia Romagna ('87/88), quindi di presidente del Cra (dall'88 al '92). Nel 1990 ha ricevuto la benemerenza dell'Aia. Dal '92 al '97 è stato vicepresidente dell'Aia, rivestendo la duplice carica di vicecommissario Can C nella stagione '93/94. Stefano Tedeschi, inoltre, e' sostenitore di una serie di attività extracalcistiche: promuove l'Antoniano di Bologna ed é presidente della Castiglioni-Murri di Bologna, una delle più titolare società di basket che operano nell'ambito del settore giovanile. Nella Commissione di A e B sarà affiancato da Giovanni Stevanato, Francesco Capraro e dall'ex arbitro di Serie A, Gennaro Borriello.

Agnolin “Restituire il rispetto di un ruolo screditato. Anche agli arbitri i diritti TV”

02/08 La cultura delle regole, la formazione degli associati e la nuova figura di arbitro-associato. Questi i punti chiave della relazione del commissario straordinario dell'Aia, Luigi Agnolin, esposta nel corso dell'audizione alla commissione cultura della Camera sulle ultime vicende del calcio italiano con particolare riferimento ai controlli e alle regole. "In questo particolare momento che sta vivendo la Figc - ha spiegato Agnolin - è opportuno sottolineare quanto sia necessario riorganizzare e trasmettere la cultura delle regole da ogni punto di vista (gestionale, formativo, educativo e disciplinare)". Secondo il commissario straordinario dell'Aia "la nuova organizzazione dovrebbe disporre di poteri e nel contempo avere la possibilità di rafforzare la consapevolezza di 'appartenenza all'Aià intesa anche come possibilità di ascolto e di dialogo con la base associativa. Tutto ciò - ha precisato Agnolin - dovrebbe potenziare e consolidare l'amore per la divisa e restituire alla divisa il rispetto del ruolo screditato dall'Autorità giudiziaria". A proposito del nuovo ruolo degli arbitri il commissario straordinario dell'Aia ha preso ad esempio il caso di Pierluigi Collina che l'anno scorso "grazie alle sue qualità " ha portato "ad una sollevazione popolare" per quanto riguarda la possibilità di arbitrare per la settima volta la Roma intendendo che dal prossimo anno conterà di più il gruppo rispetto ai singoli. "Si parlerà molto di gruppo - ha detto Agnolin -. Non dobbiamo essere ostaggi di nessuno. Un movimento di 30.000 persone non può essere ostaggio di una o due persone. Se si arriva all'esaltazione di una persona si appiattiscono gli altri". A margine dell'audizione in commissione cultura Agnolin ha chiarito che nella ripartizione dei proventi collegati ai diritti tv "gli arbitri dovrebbero percepire una percentuale".
"Gli arbitri dovrebbero percepire una percentuale collegata allo spettacolo a cui partecipano". Lo ha detto il commissario straordinario dell'Aia, Luigi Agnolin, rispondendo ad una domanda sui diritti tv a margine di una audizione alla commissione cultura della Camera sulle ultime vicende del calcio. La percentuale per gli arbitri relativa ai diritti tv per ogni partita potrebbe essere intorno al 10%: "I personaggi che partecipano ad una partita - ha detto Agnolin - sono 40, mentre 4 sono gli arbitri. Le percentuali le conoscete". A proposito di sponsorizzazioni - ha precisato Agnolin - all'arbitro "non spetteranno le percentuali degli anni scorsi. Prima il 90% andava all'arbitro e il 10% all'associazione. Ora la situazione sarà ribaltata". Per quanto riguarda invece lo 'stipendio' delle giacchette nere il commissario straordinario dell'Aia ha spiegato che "gli arbitri saranno pagati in base ad una diversa distribuzione" legata di meno al numero delle partite: "diminuisce la partita - ha detto Agnolin - e aumenta il fondo".

Le nuove commissioni degli arbitri

02/08 Il commissario straordinario dell'Associazione italiana arbitri, Luigi Agnolin, ha ufficializzato i nomi dei responsabili e dei componenti le commissioni arbitrali dalla Serie A al calcio a 5, passando dalla Serie B e dalla C, per la stagione agonistica 2006/07. Fanno parte della Commissione della Can, assieme a Stefano Tedeschi, anche Giovanni Stevanato, Francesco Capraro e Gennaro Borriello. Nella Can C, che era stata presentata ufficialmente nei giorni scorsi, il salernitano Robert Anthony Boggi si avvarrà dell'apporto di Martino Ghidoni, Luciano Luci, Lucio Polacco, Pierpaolo Rossi e Sergio Zuccolini. La Commissione arbitri nazionale della Serie D sarà composta, oltre che dal responsabile Matteo Apricena, da Defendino Corbo, Giulio Corsi, Sergio De Marchi, Carlo Mazzalupi, Donato Nicoletti, Giampiero Gregori, Danilo Lombardi e Gilberto Sacchi. La Commissione scambi, che legifera solo nel campionato di Serie D in materia di modifiche delle designazioni delle partite dei vari 'fischietti' già assegnati, sarà diretta da Alberto Boschi: ne faranno parte Giancarlo Dal Fovo, Mauro Alban, Antonio Conti, Renato Iorio, Fabio Lombardi, Umberto Rufo, Domenico Archinà, Andrea Consoli e Gianfranco Cicutti. Infine, la Cai calcio a 5 sarà formata dal commissario Andrea Lastrucci, quindi da Franco Venerando, Claudio Mattiacci e Roberto Monti. Agnolin ha inoltre rivelato i nomi dei vari presidenti dei Comitati regionali. Questo l'elenco completo. Abruzzo: Cesare De Sanctis (L'Aquila); Basilicata: Roberto Celi (Potenza); Calabria: Filippantonio Capellupo (Catanzaro); Campania: Alberto Ramaglia (Ercolano); Emilia Romagna: Roberto Armienti (Bologna); Friuli Venezia Giulia: Giancarlo Riva (Udine); Lazio: Carlo Pacifici (Roma 1); Liguria: Camillo Acri (Novi Ligure); Lombardia: Roberto Del Bo (Pavia); Marche: Renato Picchio (Macerata); Molise: Gianfranco Piano (Campobasso); Piemonte: Paolo Baldacci (Torino); Puglia: Matteo Solimando (Bari); Sardegna: Piergiuseppe Farneti (Cagliari); Sicilia: Nicola Saia (Palermo); Trentino Alto Adige: Francesco Marino (Trento); Umbria: Fabio Bianconi (Terni); Veneto: Tercisio Serena (Bassano del Grappa). Per la sezione Toscana, dopo avere incassato il si definitivo dell'ex arbitro internazionale Stefano Braschi della sezione di Prato, Agnolin aspetta adesso la ratifica da parte del commissario straordinario della Federcalcio, Guido Rossi

Il Milan ammesso in Champions 'senza convinzione' dalla UEFA

02/08 "L'Emergency Panel Uefa ha informato il club che l'ammissione alle competizioni europee non é stata concessa con piena convinzione da parte dell'organismo di governo europeo del calcio. Il Milan ha tratto vantaggio dalla carenza da parte della Uefa di basi legali sulle quali fondare il rifiuto della richiesta di ammissione". E' dura la motivazione dell'organo di governo del calcio europeo per spiegare l'ammissione del Milan ai preliminari di Champions. L'Uefa spiega anche che "non esiterà ad intervenire duramente nel caso il Milan dovesse risultare coinvolto in attività tese a determinare in maniera irregolare il risultato di una gara". L'organismo dell'Uefa preposto alle decisioni straordinarie ha dunque dato il via libera al Milan, ma l'ammissione è stata di fatto obbligatoria solo perché mancavano norme specifiche per decretarne la bocciatura. "Dopo aver esaminato la richiesta della Figc in merito all'iscrizione dell'AC Milan alla Champions League 2006/07 - si legge nella lunga nota -, il resoconto del capo ispettore disciplinare Uefa e le dichiarazioni di Milan e Figc, l'Emergency Panel ha deciso in data odierna di ammettere l'AC Milan al terzo turno preliminare della UEFA Champions League 2006/07. Il club italiano prenderà parte alle due sfide del terzo turno preliminare come stabilito dal sorteggio avvenuto il 28 luglio 2006 a Nyon". "L'Uefa Emergency Panel - prosegue - ha ammesso l'AC Milan alle competizioni europee Uefa per club per la stagione 2006/07 per ragioni formali e per mancanza di regolamenti specifici che avrebbero impedito l'iscrizione del Milan nelle specifiche circostanze. L'Emergency Panel ha informato il club che l'ammissione alle competizioni europee non è stata concessa con piena convinzione da parte dell'organismo di governo europeo del calcio. L'AC Milan ha tratto vantaggio dalla carenza da parte della Uefa di basi legali sulle quali fondare il rifiuto della richiesta di ammissione. La Uefa ha inoltre informato l'AC Milan che verranno effettuati i necessari cambiamenti al regolamento in questa direzione. L'Uefa Emergency Panel è seriamente preoccupato del fatto che il Milan possa aver destato l'impressione di essere coinvolto in operazioni volte a influenzare impropriamente il regolare svolgimento del campionato italiano di calcio". "Dopo aver analizzato le dichiarazioni del Milan, il Panel ha concluso che la società non abbia ancora compreso completamente la gravità della propria situazione e il danno causato all'immagine del calcio europeo - si legge ancora -. La Uefa e le future avversarie del Milan in Europa vigileranno con assoluta attenzione sui comportamenti tenuti dal club nel corso delle competizioni. La Uefa non esiterà ad intervenire duramente nel caso il Milan dovesse risultare coinvolto in attività tese a determinare in maniera irregolare il risultato di una gara".
"Mi sembra una cosa strana, non ci credo". Così il leader di Forza Italia e presidente del Milan, Silvio Berlusconi, risponde ai cronisti che gli chiedono un commento sulla sentenza che, pur ammettendo il Milan alla Champions, critica aspramente la condotta della società. "La verità - aggiunge Berlusconi - è che il Milan è stato solo danneggiato, è assolutamente estraneo a queste vicende e da anni gioca il miglior calcio in Europa".
"Noi tifosi siamo esterrefatti" dalle durissime parole diffuse nel comunicato dell'Uefa Emergency Panel. Se da via Turati misurano le parole e il Milan - così come accaduto dopo le sentenze della giustizia sportiva italiana - lascia le prime considerazioni al suo avvocato, i tifosi rossoneri, invece, passano dalla soddisfazione alla rabbia non appena, letto il comunicato dell' Uefa, capiscono che la loro squadra in Champions League ci sarà solo perché non si é trovato l'appiglio normativo per cacciarla fuori. "Non c'erano alternative a questa decisione, in mancanza di norme specifiche" è la spiegazione 'tecnico-giuridica' dell' avv. Leandro Cantamessa, che si è sempre detto sicuro che sarebbe finita così, e che evita di far cenno al comunicato ufficiale Uefa e alla severissima osservazione del Panel secondo il quale la società non avrebbe "ancora compreso completamente la gravità della propria situazione e il danno causato all' immagine del calcio europeo". A San Siro arriva fra una settimana la Stella Rossa (salvo sorprese) e l'avventura europea dei giocatori di Carlo Ancelotti avrà inizio "per ragioni formali - dice l'Uefa - e per mancanza di regolamenti specifici". Una motivazione che spegne il sorriso liberatorio dei tifosi rossoneri, fiduciosi sì, ma che temevano qualche altro intoppo "perché non si sa mai, quando qualcuno vuole approfittare delle disgrazie altrui". "Avrebbero voluto far fuori una italiana per liberare un posto al Lens, ma non hanno trovato l'appiglio", sbotta Gianfranco Capelli, il 'barone', uno dei leader della curva rossonera, raggiunto al telefono mentre in auto sta andando a Lecco per assistere all'amichevole del Milan. "Insomma qualcuno voleva fregare un posto all'Italia con la scusa della sana etica sportiva. Infatti, se avessero voluto a tutti i costi non far partecipare il Milan, allora sarebbe stato più giusto far giocare un'altra italiana". "Noi siamo arrabbiati, perché non accettiamo di essere indicati come una specie di 'sorvegliati speciali', come se non bastasse che, innocenti, pagheremo con due handicap in campionato e in coppa". Secondo il 'barone', tuttavia, il Panel "ha voluto dare una lezione, che non costa nulla, senza assumersi le responsabilità di negare l'accesso al Milan, sapendo che una decisione in quel senso sarebbe stata illegittima e ribaltata dal Tas. E poi - aggiunge - per mille motivi, dall'audience televisiva, agli introiti pubblicitari ecc.. è difficile fare a meno in un colpo della Juventus e del Milan. E allora ecco che questa commissione etica decide il contrario di quello che sembrerebbe ritenere giusto. Insomma razzola male. E però non rinuncia alla predica". Una 'predica' che Capelli non ritiene possa essere strumentalizzata da ambienti e tifoserie ostili. "Sono convinto che non ci saranno problemi e che ovunque i tifosi avversari ci accoglieranno bene e senza polemica. Certo, questo comunicato può fomentare un clima. Ora che, terminata con le sentenze la vicenda della cosiddetta calciopoli, ci sarebbe solo da normalizzare la situazione, non ci sembra opportuno buttare benzina sul fuoco. Noi comunque siamo convinti che con un po' di tempo tutto si calmerà".

I tifosi con il Codacons aderiscono ad un iniziativa contro la GEA

02/08 Sono trecento le persone che hanno già aderito all' iniziativa legale del Codacons volta a far sì che i tifosi italiani chiedano di essere risarciti per danni economici e morali a causa della vicenda giudiziaria sulla società di procuratori sportivi Gea. Si tratta di persone (in gran parte donne) che hanno acquistato abbonamenti per lo stadio, biglietti per singole partite, abbonamenti televisivi per Sky o Mediaset Premium, oppure hanno scommesso sui risultati di alcune partite, o, ancora, sono titolari di azioni di Juventus o Lazio. L' avvocato Claudio Coratella, incaricato di curare l'assistenza legale ai tifosi, ha dato comunicazione ai pm romani Maria Cristina Palaia e Luca Palamara, titolari dell'inchiesta sulla Gea (che vede indagate otto persone per associazione a delinquere finalizzata all' illecita concorrenza con violenza e minacce), della volontà di centinaia di persone di dichiararsi 'parti danneggiate' durante la fase delle indagini preliminari ed, eventualmente, costituirsi parte civile qualora sia disposto il rinvio a giudizio degli indagati. Secondo quanto si è appreso, ci sarebbero ancora quasi un migliaio di altri tifosi che si sono rivolti al Codacons utilizzando l' indirizzo di posta elettronica creato per ottenere informazioni sull' iniziativa legale.

 

Servizi precedenti

02/08: Fiducia del Coni a Rossi che però viene affiancato da due vice. Ulivieri “Rossi resista. Si rischia il ritorno dei furbetti”. Il campionato slitta al 10 settembre. Zamparini torna presidente vicario della Lega. Si aspetta la decisione della Uefa per il Milan in Champions. Ancelotti “Milan onesto, non meritavamo il meno otto”. La Juve ha presentato il ricorso. Parte la Coppa Italia, 72 squadre al via. La Lazio con il Rende. Il tabellone

31/08: Via ai ricorsi. Attesa per Milan (in Champions) e Reggina. La Juve pronta ad accettare una B pulita. Esposto del Codacons su uno dei membri della Commissione del secondo grado. Depositato il ricorso di Girando-Moggi. La Super B piace. La Rai pensa ad una pay TV con la Lega.

30/07: Tra ricorsi e nuovi deferimenti si apre la nuova settimana di calciopoli. Moggi “Ho la coscienza tranquilla, posso continuare a combattere”. Zamparini “Sentenze taroccate”. Cecchi Gori: “Si faccia luce sulle vicende della mia Fiorentina”. Zeman “Ho pagato più multe io che Carraro”.

28/07: Prosegue l’inchiesta calciopoli. Il primo ricorso è quello di Galliani. Mazzini “Non sono l’uomo nero della FIGC”. Agnolin “La classe arbitrale non è malata”. Tavecchio “C’è disordine in ambito federale a causa di calciopoli”. Agnolin e Ulivieri saranno ascoltati dalla Camera.

27/07: Borrelli riprende le audizioni. Gazzoni chiede i danni e spara a zero su Carraro e la Reggina. Foti “I tifosi della Reggina stiano tranquilli. Noi club autonomo e indipendente”. Il Milan, sub judice, aspetta un posto in Champions fino al 2 agosto. Moratti “Dalle sentenze ci aspettavamo di più”. De Santis “Bergamo mi ha dato tanto”

26/07: Il Commissario Rossi continua nel suo mandato. Assegnato lo scudetto all’Inter. Mazzola “Uno scudetto non paragonabile ai miei”. Donadoni "Contento per l'Inter". Mancini "Lo scudetto degli onesti". Facchetti "Scudetto della correttezza". A Reggio il Consiglio comunale discute della Reggina. Chiesta l’esclusione del Milan dalla Champions. Nulla di fatto per la Presidenza di Lega, se ne parla l'8 agosto. Moggi alla ribalta: “Ora parlo io”. Pessotto vuole ricominciare con una nuova vita. La rabbia del Genoa.

25/07: Sconti per tutti (o quasi) nella sentenza di secondo grado. Milan in Champions, Fiorentina e Lazio in A con penalizzazioni. La Juve in B a -17. reazioni e commenti. Ma nessuno è contento.

24/07: Il Milan fa la voce grossa, Palazzi non ci sente: “Un campionato falsato”. Eventuali ricorsi al TAR discussi il 10 agosto. Reggina: Foti, “solo clamore”. I tifosi “basta fango”. Il comune convoca un Consiglio. Carraro “Sono stravolto”. Juve, Lazio e Fiorentina attendono impazienti. Il Milan chiede il proscioglimento. Casiraghi e Zola alla guida dell’Under 21. Matarrese “Non sono candidato alla presidenza della Lega”. Pessotto “Vorrei vedere la sentenza in diretta”. Il legale di Paparesta “Inaccettabile attacco dell’Associazione Arbitri”.

23/07: Secondo giorno di udienze con Juve, Lazio e Fiorentina. Sandulli “Domani si chiude”. Il Presidente del Bologna fiducioso “Torneremo in A”. Ancelotti, Maldini, Tassotti e Costacurta in visita d Pessotto. La Juve teme un tonfo. Sgarbi “Borrelli sta lavorando per niente”. Le difese di Juve, Lazio e Fiorentina.

22/07: Palazzi conferma l’esclusione della Juve e chiede la B per il Milan con tre ounti di penalizzazione. Conclusa la prima giornata della Corte Federale si riprende domenica. La Corte accoglie alcune richiese e respinge le eccezioni sollevate dalle difese. Il legale di Carraro chiede il proscioglimento. Il processo parte con i ricorsi delle difese e le eccezioni. Lotito: “Sono qui per appurare la verità”. La Juve chiede la permanenza in A.

21/07: Processo a calciopoli, secondo tempo. Parte il secondo, e ultimo, grado. Carraro: “Mai parlato con il Presidente della CAF per il caso Mozart. Mazzarri (Reggina) “Sono davvero imbufalito”. Il comune di Reggio propone un collegio di difesa istituzionale. Corbelli “Pronto a testimoniare a favore della Reggina”. Prodi “Non tollereremo scene come quelle di Firenze. Spero non paghi solo il mio Bologna”. Nuova legge sui diritti TV, apprezzamenti bipartizan. Ministro Melandri “Per i diritti TV si torna alla trattativa collettiva”

20/07: Reggina nella bufera. Avviso di garanzia a Foti, Bergamo De Santis, De Marco e Pieri. Secondo la Procura di Napoli la Reggina subalterna alla Juve. Le intercettazioni di Foti. La verità di De Santis. Secondo la Lazio la chiave di tutto è Carraro. Rossi assicura “nessuno slittamento dei campionati. A breve l’assegnazione dello scudetto”. Mediaset vuole rinegoziare i diritti TV. Il Governo pensa ai rimedi

19/07: Foti “Non ci sono gli estremi per deferire la Reggina”. Zamparini accusa Galliani che minaccia querele. Cellino non risponde. Il presidente della Corte, Sandulli, invita i club ad accettare i verdetti. Ricorsi al TAR: cosa prevede la legge. Scudetto all’Inter: al lavoro una commissione apposita. Nuovi scenari e opportunità per i calciatori disoccupati. Donadoni prende servizio come CT. La Uefa respinge la richiesta dell’Empoli

18/07: Parte l’appello. Sabato la prima camera di consiglio. Presentati tutti i ricorsi. Foti (Reggina) “Sulla 2a inchiesta solo chiacchiere”. Cellino presidente di Lega fino al 26. Matarrese “Prima gli uomini e poi le regole”. Difesa Juve: Pene sproporzionate. Donadoni prende servizio come CT. La Uefa respinge la richiesta dell’Empoli

17/07: La Corte Federale è pronta. Sabato l’appello. Palazzi si oppone alle sentenze di primo grado. Ulivieri: “La legge sportiva è chiarissima”. I francesi vogliono i posti Champions League delle italiane. Il Presidente dell’Empoli scrive a Rossi e alla Melandri per la Uefa. Moggi su Repubblica “Il mostro non sono io”. I tifosi di Firenze occupano per due volte la stazione. Pessotto fuori pericolo incontra le figliole: “Sono felicissimo”

16/07: Cecchi Gori “I veri capi sono Carraro, Giraudo e Galliani”. Ora spazio ai ricorsi. A rischio il via dei campionati. Ministro Melandri “Le sentenze vanno rispettate. A giorni le regole sul diritto TV”. I legali della Juve pronti con il ricorso. La difesa della Lazio è convinta di smontare la tesi della CAF.

15/07: Parte la seconda tranche dell’inchiesta, in arrivo i deferimenti. Corbelli: “Si indaghi sul ripescaggio della Fiorentina”. Della Valle “La nostra strategia non cambia”. Mazzarri (Reggina) “Non siamo coinvolti. Salvezza ottenuta sul campo”. Le difese affilano le armi. Capezzone (RNP) “Mano leggera dei giudici per il Milan”. Il presidente della Juve più sereno, a rischio 500 ml di contratti e Dechamp accetat la sfida. Lotito pronto a tutto. L’Empoli chiede la licenza Uefa. Zeman “Ora c’è da sperare che le irregolarità non si ripetano”. Prima operazione di Guido Rossi: Viterbese ammessa in C2

14/07 Sentenza choc: Juve in B a -30, Milan in A (-15) senza Champions, Lazio (-7) e Fiorentina (-12) in B. Tolti due scudetti alla Juve. Come saranno i prossimi campionati di A e B. Le reazioni di Juve, Milan, Fiorentina e Lazio. Le richieste dell'accusa e il dispositivo emesso. Disordini a Firenze. Alla procura di Torino indagini aperte

13/07: Aspettando la sentenza l'AIA da piazza pulita: fuori nove arbitri, tra di loro anche Dattilo. Protesta il sindaco di Gioiosa. Il Tribunale di Roma respinge il fallimento della Fiorentina di Cecchi Gori : “Amarezza per il danno subito”. Berlusconi attacca tutti. Borrelli “Berlusconi? Non mi aspetto che parli a mio favore”. Rossi “Non mi interessa ciò che dice Berlusconi”. Moggi si difende “La vittima era la Juve”. Il giovane Donadoni sostituisce Lippi alla guida della Nazionale. Lenti miglioramenti per Pessotto, visitato oggi da Buffon, Ferrara, Legrottaglie e Conte.

12/07: Rossi “Il calcio è seriamente malato, sentenze eque ma nessuna amnistia. Alla Uefa basta la sentenza di primo grado. Illeciti impensabili”. Ministro Melandri “Ne usciremo a testa alta.Il calcio locomotiva dello sport italiano”. Borrelli riprende gli interrogatori. Tutti contro l’amnistia. Lippi lascia la nazionale da signore. Non ha digerito le polemiche ad inizio mondiali. Donadoni probabile successore. Gigi Riva “Lippi un grande uomo”. Petrucci “Revisione della legge 91 per voltare pagina”. Tombolini e Rosetti ascoltati dall’Ufficio indagini. Lippi visita Pessotto “L’ho trovato bene”. Condizioni stazionarie.

11/07: Slitta a venerdì la sentenza della CAF. La UEFA detta i tempi e prova a dare una mano. Entro il 25 la lista dei clubs e aggiunge "Chi ricorre al TAR è fuori dalla Uefa". Mediaset non paga, la Lega fa la voce grossa. Consegnta a Rossi la bozza del regolamento per i procuratori.In Parlamento spunta l’indulto. Rivera contro l’amnistia “Si rispetti la legge”. Riva “La Figc? Adesso non esiste”. Cannavaro porta la coppa a Pessotto tra lacrime e sorrisi.

09/07: Martedì o mercoledì le sentenze in diretta. Rizzo “Nessuna amnistia”. In lieve recupero le condizioni di Pessotto

08/07: La CAF in camera di consiglio. C’è attesa per le sentenze. Le intercettazioni in onda su radio e tv. Avv. Taormina “Il migliore è Ruperto. Giustizia verrà fatta”. Mediaset non paga i diritti degli highlights di serie A. Dichiarazione bipartizan di Rizzo e Di Centa “No all’amnistia”. Il legale della Lazio preannuncia, ancor prima delle sentenze, il ricorso al TAR. Stazionarie le condizioni di Pessotto. L’ospedale consiglia di evitare le visite.

07/07: Chiuso il dibattimento ora si attende la sentenza. Mastella chiede clemenza, poi precisa “Nessuna amnistia”. Ruperto sbotta “Qui si fa sul serio. Nessuno strozza le difese”. Il legale di De Santis precisa “Con Moggi nessuna telefonata” e poi "Sospendere il giudizio". Bertini “Immagino un futuro da arbitro legale”. Rizzo (Pdci) “Occorre fare pulizia”. Peggiorano le condizioni di Pessotto. Febbre e problemi epatici. Stop alle visite e niente finale in tv.

06/07: Continuano le difese: Il Milan contrattacca e la Lazio si proclama innocente. Il Milan scarica Meani e la Fiorentina decide di non parlare. Folena “Ridicolo parlare di processo sommario”. Il legale di Carraro “Ha difeso le istituzioni, va prosciolto”. Il Legale di Messina “pieno proscioglimento”. Siparietto di Ruperto. Pessotto stabile. Al suo capezzale arriva Boniperti. I medici “Tappe normali del decorso”.

05/07 Ruperto tiene tutti a posto: “Ora veniamo al sodo”. E’ il turno delle difese: La Juve chiede esplicitamente la B. Lotito e Della Valle no. Ministro Melandri “Nessun complotto politico. I successi non cancellano scandali”. Rossi “La giustizia farà il suo corso”. Da Carraro a Lotito le difese danno il meglio di se. Pessotto vuol vedere la finale. Conte gli porta la notizia. Condizioni stazionarie.

04/07 Richieste pesanti di Palazzi: Juve in C, Milan Fiorentina e Lazio in B, fuori dirigenti e arbitri coinvolti. Ruperto “Non ci sono tempi predeterminati”. Reazioni di Mazzini. Berlusconi, De Sisti, De Santis, Pairetto, Paparesta, Tagliavento, Ingargiola, Galliani, Chiamparino. Addio ad una generazione di arbitri. Leggero peggioramento per Pessotto, ma i medici sono ottimisti. Capello lo va a trovare.

03/07 Pugno duro della CAF: respinte tutte le eccezioni. I nove punti dell’ordinanza di Ruperto. I legali chiedono di escludere le intercettazioni ma Palazzi ribadisce la loro validità. Si apre il mercato, Borrelli invoca il rispetto delle regole. Stabili le condizioni di Pessotto. In visita la madre e anche Nedved.

02/07: Si parte, pronti per il maxiprocesso al calcio. Avvocati all’attacco. Pessotto migliora. I medici ottimisti. Montero torna dall’Uruguay per il suo amico Pessotto.

01/07: Il Presidente della corte federale, De Lise, si autosospende. Week end tranquillo prima del maxiprocesso. Pessotto migliora, apre gli occhi e riconosce le persone. La moglie “Sono più sollevata”. A Torino la giornata dell’orgoglio bianconero, in 20.000 in corteo. Secondo un indagine Moggi colpevole del calciopoli e Del Piero con Elkann fautori della rinascita della Juve

30/06 Secondo i legali di Bergamo e Pairetto, intercettazioni inutilizzabili nel processo. Entro il 26 luglio il nuovo presidente di Lega (che non sarà un presidente di club) e nuove regole. La Lazio contesta la nomina di Rossi. Si affilano le armi per il processo. Galliani assicura “Tutti i club di A e B sono in regola”. Il rinvio non preoccupa la UEFA. Cellino: I dirigenti abbiano diritto a difendersi. Quadro clinico grave per Pessotto, ma lui resiste.

29/06: Il processo al calcio parte ma viene rinviato a lunedì. Si inseriscono cinque club. Ministro Melandri “Nessuna amnistia, dal processo mi aspetto giustizia. Moggi doveva presentarsi”. Il Codacons chiede la diretta TV del processo. Quattro club a rischio. Rossi: “Nessuna sorpresa, tempi rispettati”. Le memorie difensive e le istanze dei club. Dattilo: “Dopo la gogna nessuno parla della mia estraneità”. Parte la nuova Juve. Per Pessotto un cauto ottimismo

28/06 Parte il maxiprocesso su ‘calciopoli’. Borrelli “Nessuno screzio con Palazzi. Spero tempi rapidi per il processo”. Delio Rossi “Il processo non cambierà il giudizio dei tifosi”. Aliberti “La Covisoc un sistema truccato”. Foti “La Reggina indipendente da Juve e Moggi”. Gazzoni pronto a costituirsi parte civile. De Santis vuole denunciare Ancelotti. Migliora lievemente Pessotto. La moglie chiede rispetto. L’Antitrust diffida Mediaset per i diritti TV “Solo sul digitale terrestre”

27/06 Ripartita a pieni giri l’indagine di Borrelli. Cellino batte i pugni. Moggi in TV attacca Carraro e le lobby del pallone. Moratti chiede trasparenza. Perquisita la sede del Sora. Pessotto vola giù dall’abbaino della sede della Juve: è gravissimo. L’anno più nero della Juve. Baldini “Sostituire anche Palazzi”. La Commissione cultura della Camera vara il programma di indagine. GEA: A Roma le audizioni di Capello e Giraudo

26/06 Riparte l’inchiesta di Borrelli con le comprimarie, sentito l’Arezzo. Arriva il processo, i legali della difesa cercano scappatoie. Tronchetti Provera d’accordo con Moratti “Gli scudetti agli onesti”. Ancora un mese da presidente di Lega per Galliani. Piazzola “Indagate su Zeman”. Baldini “Cambiate le persone in ufficio indagini ma non è cambiato il giudice Palazzi”. Le memorie di fensive di Juve, Milan, lazio e Fiorentina

25/06 Moratti “Un colpo di spugna sarebbe molto grave. Sentenze esemplari o vado all'estero”. Lolli “Nessun colpo di spugna, le inchieste avanzano”. D’Ambrosio “No all’amnistia. Lo scandalo è grave”. Confermate le cene a casa di Giraudo con Pairetto, Bergamo e Moggi. Bergamo “Meani si interessava per conto di Galliani”. Carlo Piazzola “Allontanato dal sistema. Il mondo del calcio deve chiedere scusa a Sensi ”

24/06 Lunedì Borrelli riprende il lavoro. Nel suo mirino le iscrizioni ai campionati e i diritti TV. Commissario Rossi “Potrei cambiare il format dei campionati. Vietate le vendite dei marchi”. Gazzoni (Bologna) “Iscrizioni fasulle per anni”. Corbelli si costituisce parte civile contro Carraro e Della Valle. De Santis al contrattacco. Il Financial Times scettico sulla retrocessione della Juve. Le conclusioni dell’inchiesta di Borrelli

23/06 Dopo i deferimenti spazio alla difesa. De Santis attacca Ancelotti. Abete “Il mondo del calcio attende giustizia”. Blatter: “In Italia situazione seria ma Rossi e Borrelli sono preparati”. Il processo partirà il 29 giugno. Galliani “Ma quale secessione del calcio”. Della Valle “Siamo innocenti”. I sociologi sentenziano: Il calcio un business e non più uno sport

22/06 Scattano i deferimenti. Nel calderone Juve, Milan, Fiorentina e Lazio. Galliani lascia la Lega. Le accuse e i nomi. Costituito il collegio giudicante. La Juve: verificheremo le accuse. La Fiorentina pronta a difendersi. Berlusconi “Mai avuto vantaggi in campo”. Garrone “Giorni difficili, ma la Sampdoria è fuori”. Speculazioni in borsa: in rialzo i titoli di Lazio, Juve e Milan

21/06 Domani i deferimenti, Di Sebastiano segretario della FIGC. Ghirelli si dimette. Abete: Il deferimento dopo le 18 segno di buon senso. Lippi “Non so niente dei deferimenti”. La Porta (Barça) “Moggi in Spagna non potrebbe esistere”. Berlusconi: “Il Milan defraudato”. Perquisita la sede dello Standard Liegi. Zamparini (Palermo) “Faremo la Champions League”

20/06 Cominciano i deferimenti, in moto gli avvocati. I parlamentari scrivono a Rossi “Ora ripescaggi trasparenti”. Prosegue l’indagine disciplinare del CSM sui magistrati coinvolti in calciopoli. De Santis a Matrix racconta la sua verità. Caselli ribatte a De Santis “Mai parlato di arbitri con lui”. Oriali: “Gli scudetti revocati non interessano all’Inter”. Il Ministro Amato ironizza “Mi spiace che il ‘Toro’ non possa incontrare la Juve”. Gattuso “Assurdo andare in B per un trapianto di capelli”

19/06 Borrelli chiude l’inchiesta con una relazione di 180 pagine. Ora tocca a Palazzi “Il calcio deve rimanere imprevedibile. Il sistema può guarire”. A rischio la sponsorizzazione degli arbitri. Quattro arresti per il caso Gaucci. Andreotti “Qualcuno pagherà dazio”. Zamparini (Palermo) “Si torni al sorteggio integrale”

18/06 Si tirano le somme. Dal Palazzo fanno sapere che useranno il pugno di ferro. In attesa della relazione di Borrelli. Gentile (FI) alla procura di Napoli “Sentire Pagliuso sulla estromissione del Cosenza”. Il Genoa va in B, ma Preziosi non festeggia “Troppa rabbia”. 30 mila tifosi rossoblu festeggiano la fine di un incubo

17/06 Il difensore Antonaccio denuncia su di un libro la “realtà oscura” della serie C. “Corruzioni, compromessi e ricatti”. L'ex Presidente del Cosenza, Pagliuso, aspetta la chiamata del Procuratore Borrelli (Video con intervista) anche per la C. Il Procuratore Borrelli prepara le relazioni. Nella prima tranche d’inchiesta ci sono Juve, Lazio, Fiorentina, Milan, Samp. Petrucci “Di amnistia non se ne parla proprio”

16/06 Ripresi gli interrogatori, sentiti Garrone e Marotta. Rossi completa la CAF. Processo vicino. Dai politci tifosi del Torino un no all’amnistia: “Ed ora restituiteci lo scudetto del 1927” . Dalla CAF alla Corte Federale rito abbreviato. Stabiliti tempi e modalità del processo. Secondo Adiconsum falsato il 30% delle partite del campionato 2003/04. La Fiorentina replica a Preziosi: “La cena con Moggi c’è stata, ma nessuna festa”. Cellino (Cagliari) “Mi auguro che tutto sia un grosso errore. Serve una presidenza super-partes”

15/06 Il calabrese Ruperto nominato presidente della CAF. Pagliuso (Cosenza) “Adeguarsi allo strapotere Juve dava privilegi”. Chiesta audizione a Borrelli. Il CSM vieta ai magistrati di occuparsi di giustizia sportiva. Revocati tutti gli incarichi. Ministro Melandri “Si va verso la vendita collettiva dei diritti televisivi”. Rossi “Se Galliani è in conflitto di interessi non è un mio problema”.

14/06 Il Commissario Rossi nomina Agnolin commissario dell’Associazione Arbitri. Casarin “L’arbitro torni ad essere l’uomo misterioso”. L’azzeramento della CAF è questione di ore. Si va verso la nomina di Ruperto. Pagliuso chiede la riammissione in serie B del Cosenza Calcio 1914. Intercettazioni sui PM. Paparesta si difende: “Carriera stroncata se denunciavo l’irruzione di Moggi”. Prosegue l’inchiesta GEA. A Napoli prosegue l’inchiesta stralcio che riguarda giudici e polizia. La Juve ricomincia da Cobolli Gigli e Tardelli

13/06 Chiuso il primo filone di indagini. Il Presidente della Corte d’Appello Federale, Martellino, si difende. Processo doppio. Si allarga l’inchiesta del CSM. Mercoledì le decisioni del plenum. Abete e De Rossi: Nessuna amnistia anche se vinciamo. Buffon “Bello sudare la maglia per l’Italia”. I favori della “cupola” alla Lazio. La Juve riparte voltando pagina in fretta: nuovo Cda.

12/06 Girando da Borrelli “Nessuna gara era preordinata”. Ascoltato il dipendente della Federcalcio Galati “Chi si oppone viene vessato”. Anche la Samp nell’indagine. Blatter “Trovati i problemi ora si va verso le soluzioni”. La Lega va verso la riscrittura del regolamento. E poi Galliani, Sacchi, Di Pietro, Campana, Pescante.

11/06 Una domenica tranquilla. Lunedì Giraudo da Borrelli. Il Legale di Titomanlio “Nessun muro di reticenza”. Trezeguet “Aspettiamo la giustizia sportiva”. Gli sponsor della Juve ripongono la loro fiducia nella società

10/06 Borrelli si concede una pausa. Il Presidente Cellino “Rossi chieda consigli ai presidenti onesti”. Secondo il legale di Lotito il campionato slitta a dicembre. Del Piero “Spero che per la Juve si risolva nel migliore dei modi” L’assistente Titomanlio: “Pronti a collaborare”

09/06 Borrelli contro un “muro difensivo concordato”. Maxi audizione con Meani (Milan): quasi otto ore. Non esiste alcun super teste. Tre ore di interrogatorio per Carraro e tre anche per Pieroni. Pirrone replica a Bergamo: “Io scarso e onesto, lui invece?”. Catricalà “Presto regole per i procuratori”. Adiconsum presenta uno studio sugli errori arbitrali dal 2002 al 2004. Avv. Coppi: “Il Coni potrebbe costituirsi parte civile”

08/06 Bergamo interrogato per nove ore “Fatto fuori da Pairetto e Lanese”. Per Pairetto sei ore di interrogatorio. Moggi dice no a Borrelli. Oggi tocca a Carraro. Della Valle “Non abbiamo fatto nulla di strano”. L’AIA rigetta il ricorso di De Santis: non andrà ai mondiali. Galliani ascoltato per due ore. L’Antitrust collabora con Rossi

07/06 Interrogatori fiume per De Santis e Paparesta. Borrelli: “Nessun pentito. Entro 10 giorni la relazione alla Procura sportiva”. La Commissione Cultura della Camera avvierà un indagine. Pirrone: “Già da tempo denunciavo pressioni”. Gaucci Jr: “C’è ancora paura della ‘cupola’

06/06 Borrelli mette sotto torchio gli arbitri. No Intertoto per il calcio italiano. E Rossi incassa l’ok di Uefa e Fifa. Corioni: “Girando la mente, Galliani gli obbediva”. Lazio e Juve nel mirino di Borrelli. Rossi incontra Galliani: Nessuna accordo sulla gestione della Lega. Blatter “Felice della reazione delle autorità italiane”

05/06 Borrelli a tutto campo, vuol vederci chiaro su tutto. E il Coni ricorre alla Caf per la sentenza su Agricola per il doping. Mazzarri ascoltato dal PM di Napoli. Cesare Geronzi ascoltato per due ore dai PM. L’ex segretaria della CAN, Fazi, non risponde. Pelè “Spero che la giustizia punisca tutti”. Blatter “Ci vogliono arbitri professionisti”

04/06 Borrelli in azione: L'arbitro Pirrone interrogato per tre ore. Il Milan si ribella: “Una campagna contro”. Lite in un bar per calciopoli, ci scappa il morto

03/06 Cannavaro e Trezeguet interrogati dai PM a Roma. La Procura di Torino vuol riaprire l’inchiesta sulle designazioni. Undici giorni per rifondare la Juve. Somma “Non cambia nulla. Moggi resterà sempre un grande”

02/06 Il procuratore Borrelli pronto per il maxiprocesso. Ombre sulla partita Udinese-Milan del 2005: Galliani e Pozzo non ci stanno. Galliani: “Siamo stati danneggiati”. Il Legale di Moggi replica a Galliani “Ha letto tutte le intercettazioni?”. Spalletti in procura a Napoli.

01/06 Il commissario Rossi: “Una situazione che non pensavo così grave”. Secondo l’ex vicecapo dell’Ufficio indagini Juve e Fiorentina in B. Galliani pronto a lasciare. Preziosi sentito dalla Procura di Napoli. Nevio Scala: “Tutto deprimente. Con gli azzurri si può andare avanti”.

31/05 Calcio nel caos: Lotito ai PM: “Lazio pulita”. Il difensore di Moggi: “Il Milan il vero potere”. I rossoneri "Manovre diversive". Petrucci “Voltiamo pagina, torniamo a parlare di sport”. Verdone “Di fronte allo scandalo del calcio mi vergogno di essere italiano”. Zeman “Io alla Juve? Non potrei. Ipotesi Baggio? sarebbe solo per immagine”.

29-30/05 Calcio nel caos: Caso Gea,sentito l'arbitro cosentino Palmieri: “Mai rilasciato interviste”. Lazio nei guai: aggiotaggio per Lotito. Niente incarichi sportivi per i magistrati del CSM. Avv. Grassani “Milan in B, ipotesi per ora non ipotizzabile”. Del Piero “Orgoglioso di essere juventino”. V.Franza "Ipotesi A per il Messina". Ieri sentito Della Valle.

28/05 Calcio nel caos: Per Borrelli una settimana intensa. Bonfrisco “Paparesta fuori dalle regole”. Gattuso: “Qualcuno sputa nel piatto”.

27/05 Calcio nel caos: L’inchiesta entra nel vivo. Borrelli al lavoro e Lippi difende il figlio. Commissario Rossi: “Sconti per nessuno”. Sacchi e Agnolin: “Chi ha sbagliato paghi”. Lippi: “In Italia chi è indagato è già condannato”. Peruzzi accusa: “Moggi il pastore e noi il gregge”.

26/05 Calcio nel caos: Gli atti passano a Borrelli: Parte ufficialmente “Piedi Puliti”. Galliani rimane solo, si dimette Zamparini. Gigi Riva: “Beckembauer ha parlato da bambino”. Cossiga: “Tangentopoli era più onesta”. Sacchi: “Torniamo al calcio di prima, senza banchieri e politica”. Il figlio di Lippi indagato a Roma e Milano.

25/05 Calcio nel caos: Interrogatori a Napoli e Roma e perquisizioni della GdF. Cannavaro ci ripensa. Albertini: “Pensavo ci fosse sudditanza psicologica, invece...”. Cecchi Gori “Affossato perchè scomodo. I 5 anni più brutti della mia vita”. Licenza Uefa per 14 club: manca la Lazio. I tiofosi si costituiscono parte civile. Gli ex vogliono Boniperti presidente della Juve

24/05 Calcio nel caos: La Lega Calcio cerca nuove regole. Alla Gea e ad Alessandro Moggi oltre il 10% del mercato delle procure. Conti: “Lotta al conflitto d’interessi”. La Finanza nella sede del Crotone e della Reggina. Buffon in Procura. Galliani confermato in Lega. Cannavaro: “Gli scudetti della Juve, meritati”

23/05 Calcio nel caos: Il commissario della FIGC, Rossi, nomina il procuratore Borrelli capo ufficio indagini. Scatta “Piedi puliti”. A Napoli sfilano i testi. perquisita la sede della Torres

22/05 Calcio nel caos: Lippi rimane al suo posto. Moggi cita Berlusconi. Chieste le dimissioni di Galliani che le respinge, l’inchiesta va avanti. Moggi: “Un’imboscata di Galliani”. Guido Rossi: “Beckenbauer ne approfitta”. Avv. Stagliano “La Juve in B”

21/05 Calcio nel caos: Moggi ebbe un ruolo importante nelle elezioni di Carraro e Galliani. Tardelli replica a Beckenbauer “Anche in Germania c’è il marcio”. Chieste le dimissioni di Lippi. Le intercettazioni di De Santis

20/05 Calcio nel caos: Il potere assoluto di Moggi. Ora è fuga dalla Gea. Si dimette anche il Generale Attardi. Beckembauer: L’Italia la pagherà ai Mondiali. Le tifoserie di Messina, Crotone e Reggina non ci stanno

19/05 Calcio nel caos: La Gea controllava anche Reggina, Livorno e Siena. Gazzoni: “Le dimissioni di Carraro sono finte”. Interrogati Lippi e Zeman. Si dimette il Generale Pappa

18/05 Calcio nel caos: Il Commissario Rossi fa piazza pulita. Le intercettazioni di Carraro e Moggi che preparavano le elezioni in Lega. Menzionato Pisanu. Sospesi nove arbitri, la Finanza a casa di Moggi e nella sede della Juve

17/05 Calcio nel caos: Il Commissario Rossi al lavoro. Spunta il filone doping. Dopo il vertice delle Procure, nuovi accertamenti. Definite le competenze delle Procure di Roma e Napoli.

16/05 Calcio nel caos: Guido Rossi commissario della FIGC chiamato a sistemare il calcio e le sue regole. Petrucci rassicura Lippi “Verrò a trovarti con Rossi”.

 

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