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Spettacoli
- Teatro
STAGIONE 2004-2005
PALKETTO STAGE
presenta
“ROMEO AND JULIET”
di W. Shakespeare
in lingua originale inglese
“E’
mostruosa la nascita in me dell’amore, costretta ad amare un odiato
nemico.”
L’immagine comune che si ha dell’adolescenza sembra sbiadire
di fronte a queste parole che le giovani labbra di Giulietta pronunciano
dopo il primo incontro con Romeo. Tanto intrise come sono, di una lucida
consapevolezza che annuncia irrimediabilmente la tragedia dei due amanti
veronesi.
Amore e odio: tra questi estremi la vicenda si snoda. L’amore
reciproco di due adolescenti allo sbocciare delle prime innocenti pulsioni
e desideri e l’odio ingiustificato tra le rispettive famiglie
in guerra, Capuleti e Montecchi.
Il Romeo and Juliet di W. Shakespeare, tappa obbligatoria per chiunque
si avvicini al teatro, resta una tragedia lirica, dove la poesia e la
purezza del canto d’amore rivendicano il loro valore assoluto
sopra qualsiasi barbaro gioco di potere.
Fraser Grant, il regista, già conosciuto per i mirabili spettacoli
come “The Tempest”, “Dr Jekyll and Mr. Hyde”,
“A Chistmas Carol”, questa volta affronta, in una prima
assoluta per PALKETTOSTAGE un “Romeo and Juliet” all’insegna
della più suggestiva messa in scena.
In una cornice neo-gotica, dove una monumentale vetrata con i volti
dei due amanti fa da sfondo, gli interpreti, nel segno della più
antica tradizione inglese, si avvicendano, con raffinati costumi, in
più ruoli. E la scena si fa tesa e avvincente nei combattimenti,
grazie all’uso di spade destreggiate con maestria, per poi farsi
tenera e romantica nelle effusioni d’amore dei due protagonisti
ed infine, tra pozioni, veleni e pugnali, densa di suspence e toccante
nel suo epilogo. La magica geometria con cui le luci esaltano la scena
e soprattutto la potenza drammatica della musica di una Messa da Requiem
ideata per l’occasione dal compositore Paul Nash, donano all’allestimento
gli ultimi tocchi per farne uno spettacolo di grande coinvolgimento.
Non resta altro infine, che un senso di commossa pietà per la
vicenda dei due giovani amanti. Giovani eppure, come sottolinea il regista,
forse più maturi degli adulti nel riconoscere l’inutilità
di qualsiasi guerra e il conseguente dolore che reca con sé.
“Perché non vi fu mai alcuna storia più dolorosa
che questa di Giulietta e del suo Romeo”.
Utenza: scuole superiori
Durata: 1 ora e 50 minuti (al termine della rappresentazione incontro
tra attori e studenti)
Data: 7 e 9 dicembre, ore 9.15
Teatro: Garden di Cosenza
Per informazioni e prenotazioni:
PALKETTOSTAGE
tel. 0331.677300
fax 0331.677228
e-mail: info@palchetto.it
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