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![]() Ridotti della metà i furti di opere d'arte in CalabriaNel 2007 ridotti della metà i furti di opere d’arte in Calabria 23/01 I furti di beni culturali in Calabria sono diminuiti del 49%, passando da 41 episodi nel 2006 a 21 nel 2007. E' quanto emerge dal bilancio dell'attività operativa dell'anno scorso compiuta dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale della Calabria, che è stato illustrato stamani a Cosenza. All'incontro con i giornalisti hanno partecipato il comandante del Nucleo, il capitano Raffaele Giovinazzo; il neo direttore regionale dei Beni culturali, Paolo Scarpellini e il soprintendente regionale per i beni culturali, Salvatore Abita. "Il 2007 - ha detto Giovinazzo - è stato un anno positivo per il Nucleo sia per le attività di contrasto che di prevenzione effettuate. Attualmente stiamo realizzando una mappatura dei siti archeologici. Per quanto riguarda gli scavi clandestini nel 2007 ne abbiamo segnalato solo tre. Particolare importanza è stata rivolta alle attività di contrasto". In Calabria nel 2007 sono state arrestate dieci persone e denunciate in stato di libertà 126 persone rispetto alle 73 del 2006, si è registrato quindi un incremento del 67%. Tra le operazioni più importanti realizzate è stata ricordata l'operazione "Tarlo" (gennaio 2007), che in collaborazione con il commissariato di Cittanova, ha permesso di sgominare una banda dedita ai furti di beni culturali. Poi "Ecclesia" (novembre 2007) che ha portato all'arresto di cinque persone dedite ai furti nelle chiese. E' stata eseguita poi l'operazione "Saracena" con la quale è stato possibile recuperare 75 mila beni culturali tra quelli librari e archivistici; ed infine l'importante recupero del tempio dorico di Torre Melissa in provincia di Crotone. "Oltre alle attività di contrasto e prevenzione - ha concluso Giovinazzo - stiamo lavorando al progetto Dima (monitoraggio via satellite dei siti archeologici) in collaborazione con l'Università della Calabria". Per il direttore Scarpellini "é importante sottolineare il lavoro del Nucleo, che è il braccio armato dell'amministrazione nel recupero dei beni culturali. L'impegno comune - ha concluso Scarpellini - deve essere quello di far crescere l'attenzione del cittadino nei confronti del patrimonio culturale" Recuperati altri reperti. Quattro persone sono state denunciate nel corso di tre distinte operazioni compiute dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio artistico della Calabria che hanno recuperato numerosi reperti archeologici. Nella prima operazione è stato scoperto un traffico di reperti archeologici tra la Calabria, la Toscana e la Svizzera. In questo caso sono in corso alcuni studi sull'autenticità. Con il secondo intervento sono stati recuperati alcuni vasi di Laos in un traffico di oggetti tra Perugia e Santa Maria del Cedro nel Cosentino. Infine a Rende sono state recuperate di alcune monete in bronzo e argento.
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del 28/01/2004
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