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![]() Arrestati pusher universitari
Studiavano all’Unical e spacciavano droga: arrestati 17 studenti in tutta Italia, 7 in Calabria 02 apr 08 I carabinieri hanno arrestato in Calabria ed in altre regioni 17 persone con l'accusa di avere spacciato hascisc e marijuana tra gli studenti dell'Università di Arcavacata, a Rende. Tra le persone arrestate dai carabinieri della Compagnia di Castrovillari ci sono sette studenti dello stesso ateneo calabrese. Altri arresti sono stati eseguiti a Milano, Napoli e San Severino Lucano (Potenza). Gli studenti arrestati sono di Castrovillari e della provincia di Catanzaro. Lo spaccio della droga avveniva secondo l'accusa nei pressi di locali pubblici di Castrovillari e nelle abitazioni occupate dagli studenti a Rende. Gli arresti sono stati fatti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse su richiesta della Procura di Castrovillari. Notificati anche 14 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati, in varie fasi, tre chilogrammi di droga. La droga che veniva spacciata agli studenti universitari veniva reperita a Napoli e Milano. Un'informazione di garanzia è stata notificata ad un impiegato del Tribunale di Cosenza. L'ipotesi d'accusa nei suoi confronti è di avere rivelato ad uno degli indagati notizie sull'inchiesta che ha portato agli arresti. Lo spaccio di droga non avveniva all'interno del campus dell'università di Arcavacata di Rende hanno poi riferito i carabinieri della Compagnia di Castrovillari. Lo spaccio avveniva in abitazioni occupate dagli studenti a Castrovillari, Cosenza e Rende. In quest'ultimo comune - nel cui territorio sorge il grande campus dell'Università della Calabria con quasi 40 mila studenti - ci sono anche abitazioni occupate da studenti ma al di fuori dell'area universitaria. Per tre degli studenti è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre altri quattro sono stati posti agli arresti domiciliari. Per altri tre studenti coinvolti nell'inchiesta, inoltre, è stata emessa la misura cautelare dell'obbligo di firma. Creata una rete di pusher. Avevano messo in piedi una rete di "pusher non tradizionali" che spacciavano hashish e marijuana in alcune abitazioni in uso a studenti universitari a Rende, negli ambienti universitari di alcuni centri della provincia di Cosenza e Catanzaro e in alcuni locali commerciali di Castrovillari, le persone arrestate nell'ambito dell'operazione "Tabula rasa condotta" dai carabinieri. Diciassette le persone arrestate su disposizione del gip del tribunale di Castrovillari, Annamaria Grimaldi. Quattordici persone sono state raggiunte dalla misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. Un avviso di garanzia é stato inviato ad un dipendente del Tribunale di Cosenza che avrebbe rivelato ad un indagato particolari dell'operazione. L'approvvigionamento della droga, secondo quanto reso noto in una conferenza stampa, avveniva a Milano e a Napoli. La sostanza stupefacente veniva poi spacciata a Castrovillari, a Rende e a San Mango D'Aquino. Il trasporto della droga, è stato evidenziato, avveniva quasi sempre con mezzi pubblici, autobus o treni. Nell'ambito delle indagini, i carabinieri hanno reso noto perfino di avere intercettato, su un autobus proveniente da Milano, due chili di sostanza stupefacente. Le persone arrestate. Sono accusate di produzione e traffico ai fini di spaccio le persone arrestate nell'ambito dell'operazione "Tabula rasa" condotta dai carabinieri della Compagnia di Castrovillari. In carcere sono finiti Vincenzo Campolongo, di 21 anni, Daniele D'Agostino (25) e Giuseppe Dorato (28) tutti di Castrovillari; Simone Goglia (27), di Bella (Potenza); Umberto Gugliotti (24) di Castrovillari; Michele Pileggi (29), nato a Lamezia Terme e residente a San Mango D'Aquino (Catanzaro); Antonio Trocino, di 55 anni, nato a Castrovillari e residente a Milano, e Mario Trocino, 48 anni, di Castrovillari. Le nove persone poste agli arresti domiciliari sono Giovanni Bonifati, di 28 anni, di Castrovillari; Felice Cafarelli, di 24 anni, di Castrovillari come Giuliano Cantucci (25); Giuseppe Conte, di 22 anni, nato a Castrovillari e residente a San Severino Lucano (Potenza); Gianluca Costabile, di 23 anni, di Castrovillari come Benedetto Favale (31); Caterina Lumare, di 21 anni, di Crotone; Giuseppe Rota, di 27 anni, di Castrovillari, Antonio Viola, di 24 anni, nato a Lamezia e residente a San Mango D'Aquino (Catanzaro). I particolari dell'operazione "Tabula Rasa", partita nell'ottobre del 2006, sono stati illustrati a Castrovillari dal sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Castrovillari, Baldo Pisani; dal comandante della compagnia dei carabinieri Massimiliano Occhiogrosso e dal tenente Giovanni Martufi
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del 28/01/2004
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