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![]() Tar Lazio, le motivazioni su riammissione Lecco in B![]()
Tar Lazio, le motivazioni su riammissione Lecco in B 07 ago 23 Il fatto che i playoff per l'ammissione alla Serie B 2023-2024 siano stati completati il 18 giugno - due giorni prima della data stabilita, il 20/6, per l'indicazione della disponibilità di uno stadio adeguato per ospitare le gare del campionato cadetto - avrebbe necessitato di un nuovo tempestivo intervento regolativo della Figc, che però è mancato. Così il Tar del Lazio nella sentenza con cui ha accolto il ricorso del Lecco ai fini della sua ammissione al prossimo campionato di serie B. Ottenuta la promozione tramite playoff il 18 giugno, il Lecco aveva fatto domanda di rilascio della Licenza Nazionale, trovandosi a fruire di soli due giorni di tempo, anziché dei nove previsti, per avere disponibile un impianto rispondente ai criteri infrastrutturali richiesti. La società ha ottenuto, con riguardo allo stadio 'Euganeo' di Padova, una parte degli atti e documenti occorrenti di competenza delle autorità locali; la restante documentazione è stata invece ottenuta tra il 21 e il 23 giugno, ma qualche giorno dopo la Licenza nazionale è stata concessa, inducendo il Perugia a sollevare un contenzioso. Il Tar, ritenendo "doverosa" in linea di principio individuare esattamente quali fossero i comportamenti in capo del Lecco entro la scadenza dei termini del 15 giugno e del 20 giugno individuati dal Manuale delle Licenze, ha ritenuto che "risulta evidente, alla stregua di una interpretazione non formalistica e di buona fede - ossia ragionevole - che i termini del 15 e del 20 giugno siano stati fissati dalla Figc sul presupposto della conclusione dei play off in data 11 giugno". Il venir meno di questo termine è stato ritenuto "evento" che "rende semplicemente inapplicabile il termine del 15 giugno 2023 alla società che abbia concluso vittoriosamente i play off successivamente allo spirare del medesimo". E "questa 'inapplicabilità' dei termini originariamente fissati avrebbe auspicabilmente richiesto un nuovo tempestivo intervento regolativo della Figc, che però è mancato". Con una ulteriore sentenza, il Tar ha accolto anche un ricorso proposto dalla Figc sullo stesso argomento.
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