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![]() Cosenza stregato dal Benevento
Cosenza stregato dal Benevento 21 dic 14 Non ce la fa il Cosenza a raggiungere il pari in quel di Benevento dove, messo sotto per un tempo dalla corazzata degli "stregotti", reagisce alla grande con un secondo tempo da primi della classe. Sarà stato il calo degli avevrsari, sarà stato che gli undici di Roselli tenevano a questa gara più di ogni altra cosez, se la punizione di Corsi sui titoli di coda fosse entrata in porta nessuno avrebbe avuto a che ridire.Eppure il Cosenza è partito alla grande trovando subito la rete e portandosi in vantaggio dopo appena 2 minuti. Con la diefesa a 5 (ma nel secondo tempo ritorna a quattro molto più efficace) e con Ciancio che funge da cerniera mobile tra centrocampo e difesa, gli uomini di Mister Roselli sfiroano il raddoppio con Blondett. Una ripartenza al fulmicotone che fa pensare ad una gara tutta rossoblu. Ma proprio questa azione carica i giallorossi che da quel momento in poi reagiscono in maniera rabbiosa. Come demoni indiavolati gli uomini di Brini assorbono i colpi e con un Alfageme ispirato sfiorano la marcatuura prima che la difesa del Cosenza pastiscciasse un po troppo regalando un rigore, frutto di un fallo di mano decisamente involontario di Magli. Il centrale rossoblù nel cadeere tocca la palla con le mani e l'arbitro, giustamente, sembrava far proseguire, poi nella stessa azione la palla finsice in rete ma l'arbitro a quel punto annulla ed assegna il rigore, tra le proteste dei rossoblu e dei padroni di casa. Un pasticcio a 360 gradi, insomma, che permette al Benevento di pareggiare i coanti. Anche se nell'esecuzione Ravaglia sembrava regalare un'altra emozione ai Lupi toccando la sfera con le mani. L'episodio è il vero e proprio detonatore che cambia il volto della gara. Infatti nei primi 15 minuti tra palle perse e gol subito la quadra Brini sembrava quasi in vacanza. I giallorossi chiudono nelal propria meta campo il Cosenza lasciandogli solo spazio per le ripartenze. Gioco affidata ad un Calderini oggi poco ispirato. Tiene troppo la palla tra i piedi e non cerca i compagni. Così Tortolano ha l'occasione da fuori con una botta che è un po la prova del gol che arriverà nel secondo tempo. Sempre lui ha diverse occasioni per concludere ma in un'altra occasione si attarda nell'esecuzione venendo amrcatodai difesori di casa apparsi, a dire il vero, molto lenti. Se davanti il Benevento è una schiacciasassi, supportato da un centrocampo di classe, dietro quando sono presi in velocità soffrono maledettamente. Peccato perchè se Calderini fosse stato in giornata si avrebbe potuto regalare qualche altra soddisfazione. D'Agostino rientra tra le file giallorosse e, come si dice, gioca con una gamba sola. Anche se non al top della condizione fa la differenza. Infatti al minuto 24 se avesse alzato la testa e servito i compagni invece di tirare forse avremmo parlato di un primo tempo diverso. ma con i se e con i ma non si fa nulla. Così Brini da la carica ai suoi. Il gol del sorpasso arriva da un'altro pasticcio difensivo. Il reparto arretrato trema per le bordate e su di un salvataggio in angolo successivamente arriva la rete di Alfageme dopo che Blondett, un po goffamente, prova a rinviare ma di fatto la spinge ancora più dentro. Per il Cosenza cala il buio.Il Benevento dalla mezzora in poi si appropria della sfera e ha due buone occasioni prima che Marott, dopo aver fatto un tunnel a Blondett, oggi decisamente in gironata no, con un siluro trovi la terza rete. Al cambio di campo Tortolano non ci sta e prima con un gran tiro da fuori parato con difficoltà dall'insufficente Piscitelli, unica parta a cui si opone con i pugni da buon portiere, accorcia le distanze con la sua specialità, il tiro dalla distanza che s'insacca sotto la traversa. Il Cosenza ci crede e detta i tempi. Zanini entra per Ciancio e si fa subito male ma i Lupi ci sono. Al quarantesimo, anzi, mettono un pallone in area che però nessuno riesce a spingere in porta. La sfera rimane ferma davanti la linea senza che nessuno la "battezzasse". Sui titoli di coda, poi, arriva una punizione di Corsi che finsice di un soffio a lato. E' andata così. Finisce con una mini rissa a triplice fischio, a dire il vero subito sedata, per un gran calcione dato a gioco fermo ad un giocatore del Cosenza. Non era sicuramente il Benevento la squadra da battere ne questa era la gara in cui si poteva chiedere di più. Troppo grandi le differenze in campo. Basta menzionare i tre cambi del Benevento che si premette il lusso di tenere Allegretti, Mazzeo e Melara in panchina. Un'altra dimensione. Ma ciò nonostante i Lupi hanno venduta cara la pelle. Per poco non portavamo via un punto dal Santa Colomba, oggi "Ciro Vigorito". La rabbia di fine gara è dura a smaltire. I giocatori nelle interviste di fine gara rilasciateci per Radio Sound hanno voglia di riscattarsi subito. Per il momento, però,possono pensare a smaltirla in questi sei giorni di riposo natalizio. Infatti si riprederà giorno 27, con la preparazione, per poi giocare una doppia gara in casa. Mercoledì 6 gennaio l'ultima di andata con il Melfi (non ci sarà Magli squalificato) e domenica 10 arriva la Salernitana per la prima di ritorno. Sarebbe cosa buona chiudere con una vittoria per poi pensare al tour de force che vedrà il Cosenza impegnato in un infiammato girone di ritorno. Benevento-Cosenza 3-2 Benevento: Piscitelli 5, Celiak 6, Pezzi 6, Vitiello 6, Lucioni 6, Scognamiglio 6, Campagnacci 6 (66’ Melara 6.5), D’Agostino 6, Eusepi 7 (79’ Allegretti sv), Alfageme 7, Marotta 7 (83’ Mazzeo sv). A disp.: Pane, Frasciello, Bassini, Kanoute. All. Brini 6.5 -- Benevento-Cosenza 3-2 (Cronaca della gara) -- LegaPro/C-18a, risultati, classifica, prossima - ---
La curva di casa Scambio di gagliardetti tra i capitani Cosenza: Cori, Caccetta, Ravaglia, Arrigoni, Magli, Ciancio, Calderini, Blondett, Tortolano, Sperotto, Tedeschi Mister Brini Mister Roselli In 47 da Cosenza con lo striscione dedicato a Totonno Chiappetta Magli anticipa di testa l'uscita di Piscitelli palla in rete. Uno a zero e palla a centro Esultanza sotto il settore ospiti Un giallo davvero giallo: rigore di Magli, ammonito Tedeschi. Perchè? Ravaglia per un soffio, devia di poco il rigore trasformato da Eusepi Blondett in scivolata prova a metterla fuori ma la spinge in porta Alfageme mette la firma sul gol Marotta al tiro Ravaglia non ci arriva Ed è il terzo gol Tortolano va al tiro sorprendendo capitan Scognamiglio Piscitelli non ci arriva E il pallone è nel sacco, 3-2 Roselli da lo sprone ai suoi Cesca e Piscitelli all'ultimo colpo Maretta nel finale © RIPRODUZIONE RISERVATA Cerca con -- > Guarda l'indice delle notizie su: "Calcio"
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del 28/01/2004 - Direttore Responsabile: Pippo Gatto |