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      Manifestazione a Lamezia contro Commissari: provocano danni

       

       

      Manifestazione a Lamezia contro Commissari: provocano danni

      16 nov 18 "Chiediamo al Presidente del Consiglio ed al Ministro dell'Interno, alla luce della situazione emergenziale che sta provocando danni incalcolabili alla città, come richiesto da una petizione già attivata tra i cittadini, di non prorogare il commissariamento oltre il periodo già fissato dal decreto del Presidente della Repubblica (18 mesi) consentendo così ai lametini di votare prima possibile per il rinnovo del Consiglio comunale e del Sindaco, nella prima data utile dopo la scadenza del periodo di commissariamento". Queste le richieste avanzate al termine della manifestazione che ha visto scendere in piazza a Lamezia Terme migliaia di persone. I manifestanti imputano alla Commissione straordinaria che guida l'ente dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose di non dare "in alcun modo le risposte che la città richiede". Una gestione "che sta provocando danni incalcolabili e irreversibili sul piano economico, sociale, culturale e all'immagine stessa della città". Il corteo è partito nello spiazzo antistante il liceo "Campanella" dove sono stati posizionati due striscioni con cui i ragazzi hanno incitato Alessia, una ragazza di 18 anni ricoverata nel reparto di rianimazione a Cosenza in gravi condizioni a causa di cinque aneurismi, a non mollare, e si è concluso davanti Palazzo Maddamme, sede della delegazione comunale. "Chiediamo un'attenzione reale verso la nostra città - affermano in un documento gli organizzatori della manifestazione - dando risposte concrete e tangibili rispetto a questa situazione di emergenza". Questo perché Lamezia Terme, "a un anno dallo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose e dalla nomina di questa commissione straordinaria, si presenta in una situazione emergenziale sotto tutti i punti di vista. E' sotto gli occhi di tutti la condizione allarmante di una comunità senza alcuna prospettiva. Dalla paralisi delle vita aggregativa a causa degli ostacoli insormontabili ad ogni forma di attività associativa, a cominciare dalle realtà sportive e culturali; alla situazione sempre più insostenibile del decoro urbano e dell'igiene pubblica; all'emergenza rifiuti che rischia di far precipitare la città in una condizione di emergenza sanitaria; all'inadeguatezza dei servizi fondamentali offerti ai cittadini. Lo Stato, rappresentato dalla commissione straordinaria alla guida del Comune ormai da un anno, non sta dando in alcun modo le risposte che la città richiede". A Lamezia, quindi, "anziché sentirsi accompagnati da chi rappresenta lo Stato verso una ripresa della normale vita democratica, come dovrebbe essere in particolare nei Comuni commissariati a seguito di scioglimenti per mafia, i cittadini percepiscono uno Stato assente, che fa ostruzionismo invece di sostenere le iniziative positive, che persegue un atteggiamento di muro contro muro anziché farsi interlocutore delle istanze dei cittadini, delle realtà associative, delle imprese".

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