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![]() Legambiente: Il 100% dei comuni calabresi a rischio frane ed alluvioni
Legambiente: Il 100% dei comuni calabresi a rischio frane ed alluvioni 05 nov 10 Il 100% dei comuni della Calabria e' a rischio frane e alluvioni. La conferma, che arriva contemporaneamente all’ultima ondata di maltempo, viene dai dati di Ecosistema Rischio 2010 presentati a Reggio Calabria nell’ambito della campagna Operazione Fiumi di Legambiente e Protezione civile. Tutti e 409 i comuni calabresi, secondo quanto emerge dalla ricerca che ha visto la partecipazione del 56% (205) degli enti locali, sono a rischio. L’83% ha abitazioni nelle aree golenali, negli alvei dei fiumi o in aree a rischio frana. Il 42% presenta addirittura interi quartieri in zone a rischio, mentre il 55% ha edificato in tali aree strutture e fabbricati industriali con pregiudizio non solo per l’incolumità dei dipendenti ma anche per eventuali sversamenti di prodotti inquinanti nelle acque e nei terreni. E ancora: nel 26% dei comuni sono presenti, in zone a rischio, anche strutture sensibili, come scuole e ospedali. Complessivamente, tra abitazioni, strutture industriali e strutture sensibili si può stimare, per estrapolazione, che nella totalità dei comuni calabresi classificati a rischio dal Ministero dell’Ambiente e dall’Upi, siano quotidianamente esposte a rischio frana e alluvione almeno 185 mila persone. Ancora molto bassa - poco più di uno su dieci - la percentuale degli enti locali che hanno adottato provvedimenti per la mitigazione del rischio idrogeologico. Così come è preoccupante la situazione delle delocalizzazioni: solo nel 13% dei casi sono state avviate iniziative per delocalizzare abitazioni dalle aree più a rischio e appena nel 6% dei comuni si è provveduto a delocalizzare strutture industriali. Poco tranquillizzante l’impegno sul fronte della pianificazione e organizzazione degli interventi di protezione civile. Solo il 58% dei comuni calabresi ha predisposto un piano d’emergenza per frane e alluvioni, ma solo il 32% delle municipalità lo ha aggiornato negli ultimi due anni. Appena il 22% dei comuni si è dotato di sistemi di monitoraggio per l’allerta tempestiva in caso di pericolo di alluvione o frana. Legambiente assegna la palma di comuni meritori a Catanzaro, Melito Porto Salvo e Castrolibero. In particolare, il capoluogo di regione raggiunge “un’ampia sufficienza” per le azioni relative alle delocalizzazioni a seguito della frana nel quartiere Ianò. Maglia nera per le cattive politiche di mitigazione del dissesto idrogeologico Fiumara e San Roberto, nel reggino.
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